Legame covalente polare

legame covalente polare, I

I legami covalenti sono dovuti all'esistenza di coppie di elettroni condivise fra due atomi, non bisogna però pensare che ciò significhi sempre che la distribuzione statistica degli elettroni di legame sia uguale attorno a ciascuno dei due, cioè che gli elettroni di legame presentino la stessa probabilità di trovarsi in un determinato momento in prossimità di un nucleo o in prossimità dell'altro.

Questa distribuzione simmetrica si ha solo nelle molecole biatomiche formate da atomi uguali, oppure quando il legame unisce atomi uguali che siano collegati entrambi agli stessi atomi o aggruppamenti atomici. Ad esempio ciò avverrà per il legame carbonio—carbonio dell'etano H3C—CH3 , ma non per quello del monocloroetano H3C—CH2Cl.

I legami covalenti a distribuzione simmetrica vengono definiti legami covalenti omeopolari. Tutti gli altri legami presentano un certo grado di polarità: gli elettroni messi in comune si addensano maggiormente in prossimità di uno dei due atomi interessati al legame e tale atomo diventa negativo rispetto all'altro, di modo che fra i due si esercita anche una certa attrazione di tipo elettrostatico. Il legame acquista così in parte le caratteristiche di un legame ionico e viene definito covalente polare. È evidente che può esistere tutta una serie di gradazioni, attraverso le quali da legami covalenti omeopolari si può passare a legami sempre più polarizzati sino ad arrivare al vero e proprio legame ionico.

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